All you can feel, la chimica si fa arte

3 ottobre 2014 Arte, Fotografia, Tecniche

Sarah Schönfeld, artista tedesca, per realizzare il libro d’artista All you can feel ha lasciato cadere gocce di diverse droghe, le più comuni sostanze psicoattive, legali o illegali, presenti in commercio – eroina, dopamina, cocaina, cristalli di metanfetamina, speed, caffeina, valium, etc. – direttamente su pellicola fotografica già esposta alla luce, in maniera che i composti chimici interagissero con quelli della pellicola.

All you can feel, quando la chimica diventa arte è l’esempio di cosa moralmente si può fare con le droghe: invece di assumerle si possono fotografare al microscopio. Il risultato è un prodotto – i negativi impressionati – di incredibile fascino successivamente zoomato tramite un nomale processo di ingrandimento fotografico. Sembra quasi di osservare un intero universo racchiuso all’interno di una minuscola goccia, grazie alle forme psichedeliche che le varie sostanze riescono a creare. Le fotografie stampate in grande dimensione sono una serie di forme, colori e sfumature diverse, caleidoscopiche: un esperimento dove la chimica abbraccia la fotografia evidenziando le reazioni tra le 24 droghe raccolte dall’artista e la pellicola fotografica già esposta, quasi a volerlo paragonare o a affiancare a ciò che gli stupefacenti causano nell’organismo, ma soprattutto nella mente di chi ne fa uso.

All you can feel esamina le sostanze psicotrope dall’interno e le osserva da un punto di vista tutt’altro che comune. Il progetto All you can feel è diventato un libro d’artista: 96 pagine, tedesco e inglese, edito da Kerber Verlag.