Oggetti Bastardi

Oggetti Bastardi o della Designart, ovvero quel territorio ibrido fra il design e l’arte, un neologismo per raccontare gli oggetti limited edition – oggetti a numero limitato dal design ricercato – e tutte quelle opere di artisti che hanno fatto della progettazione il punto di arrivo della loro poetica artistica.

È un aggettivo: tricky, “bastardo” che unisce design e arte in una forma inedita e a sé stante. Bastardi come l’ambiguità che caratterizza gli oggetti in questione, che, da un punto di vista di utilità e pragmatismo, non hanno un campo di fruizione definito, e che mettono in discussione il valore normativo dell’arte richiedendo, da parte di fruitore e spettatore, un ripensamento della definizione di “utile”. È in questo territorio di confine che si muove Vanessa McKeown: con le sue pratiche del montaggio reinventa oggetti di uso quotidiano in nuove forme inaspettate.

Sul concetto di Oggetto Bastardo Elena Agudio ha scritto per Lupetti questo breve saggio dal titolo piuttosto esaustivo: Designart. La poetica degli oggetti bastardi.